Altri punti buttati sulla strada dell’Europa: Lazio, così non va




lazio-sassuolo 2-2

Finisce in parità, 2-2, contro il Sassuolo il confronto dell’Olimpico, valido per la 31a giornata. Altri due punti buttati via dalla Lazio, che dopo l’impresa di San Siro raccoglie un punto tra SPAL e Sassuolo. Punto arrivato al 95′ con un gol di Lulic in pieno recupero, dopo il ribaltone neroverde nel corso della ripresa. Altro che Champions, questo è un rendimento che mette a serio rischio anche la prossima partecipazione all’Europa League, il vero (e forse unico) obiettivo di questa squadra. Certo sabato prossimo si andrà a Milano contro il Milan per provare a tenere vivo il sogno Champions, ma parliamo di un campo tabù assoluto, dove non si vince dall”89, contro una squadra ferita dalle tante delusioni degli ultimi periodi e che non può più fallire.

Di sicuro ci vorrà un’altra Lazio, non quella vista nelle ultime gare e forse per 3/4 di stagione. Quella Lazio che crea occasioni, se la gioca con tutti sullo 0-0 e poi appena arriva al vantaggio smette letteralmente di giocare, consegnando palla e campo all’avversario, trincerandosi in area di rigore con la speranze di resistere e portare a casa l’1-0. E’ successo così in moltissime partite della stagione, e se in alcune è andata bene, in altre è ben facile intuire come sia finita. La gara di oggi è l’emblema di questo “problema”: Sassuolo chiuso in area di rigore per 50′, dopo il rigore del vantaggio di Immobile, la Lazio per 4′ non prende un pallone che sia uno, schiacciato dagli avversari. Ma possibile?! Non esiste continuare a giocare come se nulla fosse accaduto, “come se si stesse sullo 0-0” per dirla con una massima tanto cara a molti allenatori, di cui evidentemente non fa parte Inzaghi? Ma dovrebbe iniziare a pensarci. Perché il calcio è un gioco semplice, matematico, e se i numeri dicono che i biancocelesti sono la squadra che ha perso più punti da situazioni di vantaggio, la dice lunga sulla tattica di questa squadra 2018/19. E se nelle gare con Inter, Frosinone ed Empoli (tanto per fare alcuni esempi) è andata bene, in altre non è sempre Natale.

Detto del problema principale di questa Lazio di Inzaghi, probabilmente alla sua peggiore stagione da allenatore (ma non è ancora tempo di giudizi…), il tecnico piacentino lascia in panchina Leiva e Milinkovic, dentro Badelj e Parolo. Patric confermato, in attacco con Immobile c’è Caicedo. Sorpresa in casa Sassuolo con De Zerbi che si mette a specchio (3-5-2), rinuncia a Berardi e Babacar, affidandosi a Boga-Matri davanti e ad un difensore in più. Il primo tempo è un monologo biancoceleste con il Sassuolo che piazza letteralmente il pullman nella propria area di rigore e non si affaccia mai nella metà campo avversaria per l’intera frazione di gioco. Un assedio laziale che però non lascerà frutti, molto confusionario, colpa naturalmente del non-gioco ospite. Le migliori occasioni sono quelle capitate a Immobile, sfortunato su un rimpallo con la sfera che termina fuori, e Luis Alberto con un tiro piazzato finito di poco fuori. Buona per alcuni tratti l’intesa tra Caicedo e l’ex Torino, ma c’è poca precisione. Innumerevoli le conclusioni ribattute dal muro neroverde, non resta che affidarsi ai tiri dalla distanze ma finiscono tutte alte. Parolo e Patric tra i più attivi.

Il secondo tempo sembra iniziare nella stessa maniera con cui si era chiuso il primo, ma sull’ennesimo affondo laziale Locatelli intercetta con il braccio largo un traversone di Patric. L’arbitro Abisso prima indica il dischetto poi va a visionare, a lungo, il VAR ma alla fine conferma la sua decisione. Immobile spiazza Consigli, 1-0. Quello che succede da lì ai prossimi 4′ è stato già spiegato, limitiamoci a segnalare la rete di Rogerio dopo una dormita generale della retroguardia capitolina. Tutto da rifare, con il passare dei minuti la Lazio si fa sempre più nervosa e la manovra difficile, ma non mancano le occasioni anche grazie all’ingresso di un ispirato Correa, presentatosi con un tiro fiacco. Poco dopo “El Tucu” manda in porta Immobile, ma Consigli è superlativo. Il bomber di Torre Annunziata sbaglia una chance ancora più clamorosa quando a due passi dalla porta tira fuori. Pende una possibile posizione di fuorigioco, tutta da valutare in caso di gol. Viene ammonito il diffidato Badelj, a Milano non ci sarà. All’84’ Consigli si supera su un colpo di testa Milinkovic, molto simile a quello di domenica scorsa a Milano. All’88’ in contropiede ecco la doccia gelata: Berardi davanti Strakosha non sbaglia e fa 1-2. I 6′ di recupero vedono la Lazio spingere e il pareggio arriva nell’ultimo minuto con Lulic servito da Immobile a due passi dalla porta. C’è tempo per un ultimo assalto dove i biancocelesti vanno davvero vicino all’impensabile, tra un leggero contatto in area e un tiro deviato di Patric. Ma la palla non entra, è 2-2. Chance sprecata, l’ennesima.

IL TABELLINO
LAZIO-SASSUOLO 2-2

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo (69′ Milinkovic), Badelj (80′ Leiva), Luis Alberto, Lulic; Immobile, Caicedo (63′ Correa). A disp: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Wallace, Bastos, Romulo, Durmisi, Cataldi, Neto. All.: Simone Inzaghi

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Demiral, Magnani, Peluso; Lirola; Locatelli (66′ Magnanelli), Sensi, Duncan (83′ Bourabia), Rogerio; Matri (73′ Berardi), Boga. A disp: Pegolo, Lemos, Babacar, Ferrari, Sernicola, Djuricic, Odgaard, Di Francesco, Brignola. All.: Roberto De Zerbi

ARBITRO: Rosario Abisso (Palermo)

MARCATORI 53′ rig. Immobile (L), 57′ Rogerio (S), 89′ Berardi (S), 95′ Lulic (L)

NOTE. Ammoniti: Parolo, Badelj (L) Locatelli (S).
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Antonio Sarnataro
Sono nato a Napoli il 19/06/1993, laureato in Scienze della Comunicazione. Ho una passione smisurata per il calcio (la Lazio), il wrestling e la musica (italiana, Nek). Sono Laziale dal 2001 semplicemente perché… la Lazio era nel mio destino!