Atalanta vs Lazio – 3 Maggio 2015




Un tifoso della Dea a Napoli? Tutto è possibile: vi presento Andrea, 65 anni, neurologo. Padre di due figli ma solo uno dei due è tifoso… ovviamente del Napoli. Per fortuna riescono a vedere insieme le partite che li vede “nemici” in quanto, il figlio, riesce ad ammortizzare in maniera serafica la sua impulsività e la sua tendenza a polemizzare a tutti i costi.

Sponda Biancoceleste, c‘è Mario, un altro campano che ama la Lazio, nonché fondatore del gruppo “Bersagliere Luigi Bigiarelli”, ma cosa hanno in comune Mario e Luigi? No, nessun videogioco, ma la passione per la Lazio ed il fatto di essere stati entrambi bersaglieri e, tuttora, Mario è membro dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Napoli.

 

ANDREA DI LAUROATALANTAAndrea Di Lauro

  1. Un campano che tifa Atalanta, un po’ insolita come cosa: come mai questa scelta?
    Scelta insolita e, se vogliamo, per questo un tantino più affascinante. Una scelta mia dell’età infantile. Sono comunque fiero di essere atalantino. E’ un qualcosa di speciale che ti fa seguire gli avvenimenti (sportivi e non) da una angolazione particolare.
  2. Essendo in minoranza, qui in Campania, sarebbe stato più facilmente influenzabile nel cambiare fede calcistica e invece ha tenuto testa: è proprio amore quello che prova per la Dea.
    Amore è proprio la parola giusta. Amore è gioire insieme, soffrire insieme. E nella vita, quindi anche nel calcio, sono monogamo.
  3. Va spesso a Bergamo a sostenere la squadra?
    Spesso no, solo quando ho la possibilità. Tanto c’è Sky. In precedenza, seguire la mia squadra, significava soltanto ascoltare “Tutto il calcio” e leggere, quando presente, il trafiletto sulla “Gazzetta dello Sport” (lo scriveva un giornalista che invidiavo molto per la sua vicinanza alla mia squadra: G.B.Radici).
  4. Ricorda le emozioni della prima partita allo stadio?
    Giornata indimenticabile. La mia prima volta al “Brumana” l’ho vissuta insieme a quella santa donna di mia moglie in viaggio di nozze. Mi sono voluto regalare la mia prima partita dal vivo tra le mura amiche in quella occasione. Atalanta-Rimini 2-0: era il 1977 e ci stavamo giocando la promozione in A. E’ stato tra i regali di nozze più graditi.
  5. Si sente già salvo o giocherebbe la partita contro la Lazio come quella della vita? Ha mai avuto davvero paura di retrocedere?
    Non siamo affatto salvi. Mi fa piacere pensare che ogni partita ce la giochiamo come quella della vita. Io ho avuto il dispiacere di retrocedere in serie C, per me ogni anno di A è una gioia solo per il fatto di parteciparvi. E ogni anno sono preoccupatissimo, non abbiamo altri obiettivi.
  6. Cosa pensa dell’avvicendamento tra il romanista Colantuono, autore di tante splendide imprese con gli orobici, e l’ex Lazio e Napoli Edy Reja? Quanto è affezionato al primo e quanto crede in un nuovo ciclo con il secondo?
    Tanto affetto e gratitudine per Colantuono ma credo che qualcosa si era incrinato tra l’allenatore e la squadra. La società non poteva fare scelta migliore, Eddy Reja, il pragmatismo fatta persona. Spero che questo rapporto duri a lungo, molto a lungo (se l‘Atalanta va in B certo che “salta” anche lui).

 

MARIO ALOILAZIO

  1. Perché tifare Lazio e non Napoli?Mario Aloi
    Tifo Lazio da tantissimi anni… in pratica da quando è arrivato Chinaglia perché ero un suo estimatore.
  2. Essendo in minoranza qui in Campania, sarebbe stato più facilmente influenzabile nel cambiare fede calcistica e invece ha tenuto testa: è proprio amore quello che prova per i colori biancocelesti.
    Non potrei mai tifare Napoli. Prima di tutto perché la Lazio è una fede e poi i tifosi napoletani mi stanno sulle “scatole“.
  3. Va spesso a Roma a sostenere la squadra?
    Purtroppo a Roma mi è difficile andare ma ci sono stato il 12 aprile a vedere Lazio Empoli (4-0).
  4. Ricorda le emozioni della prima partita allo stadio?
    Beh, di partite a Roma ne ho viste credo 3-4 molti anni fa: ricordo poco ma è stato come ritornare bambino. Come già detto, sono stato a Roma il 12 aprile scorso, è stata bellissimo perché abbiamo vinto 4 a 0 e ho avuto modo di conoscere diversi amici che sono sul mio gruppo.
  5. Pensa che la Lazio riuscirà ad incassare qualche punto a Bergamo?
    Credo che a Bergamo vinciamo nonostante qualche assenza importante.

 

Grazie ad Andrea e Mario per la loro disponibilità.

 

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Giovanna Campagna
Sono nata il 09/04/1986 a San Gennaro V.no. Amo la Lazio grazie a Nesta; penso sia nata con l’aquila sul petto e, come dice Di Canio, “essere laziali finisce con il diventare uno stile di vita, un modo di sopportare e superare ogni tipo di difficoltà”.